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Percorsi in canoa


Navigabilità

Fiume Po
Il fiume Po nel tratto torinese è quasi interamente navigabile con piccole imbarcazioni (canoe canadesi, kayak, iole da canottaggio, gommoni, bricel, barche a punta, barche a remi, piccole barche a motore, catamarani, ecc.). La discesa non presenta particolari problemi anche se sono necessari alcuni trasbordi, con barca "a mano", nei tratti difficoltosi o con sbarramenti e dighe a:

  • Casalgrasso (sbarramento di sassi a protezione del ponte)
  • La Loggia (Diga dell'AEM)
  • Torino (Diga dei Murazzi e Diga del Pascolo - ma in questi tratti vige il divieto di navigazione)
  • San Mauro Torinese (Diga dell'Enel)
  • Chivasso (Diga dell'Enel)
  • Lauriano (prismate trasportate dall'alluvione)

Nell'area comunale di Torino vige il divieto di navigazione non è percorribile il tratto compreso tra ponte Vittorio Emanuele I e la diga del Pascolo, nella zona delle confluenze della Dora Riparia e della Stura di Lanzo a Torino. E' invece di particolare interesse il tratto che fa da specchio ai parchi del Valentino e delle Vallere (Area Attrezzata) a Moncalieri.
La comodità di fruizione, sono infatti numerose le società remiere che si affacciano sul fiume in questo tratto, si abbina alla ricchezza di immagini e scorci tra bei ponti, rive ricche di alberi ed arbusti estremamente vari, la collina con la basilica di Superga ed i Cappuccini, il Castello del Valentino che incombe sul fiume.
Più a valle, da Chivasso a Crescentino, la vasta pianura sulla sinistra e le colline del monferrato sulla destra, occorre prestare particolare cura a non recare alcun disturbo alle colonie di uccelli che nidificano sui ghiareti. Nel periodo tra aprile e luglio si devono evitare gli approdi in queste aree, se non per ragioni di urgente necessità.
Nella maggior parte dei casi esistono numerose alternative di attracco nei tratti di sponda più antropizzati, dai quali è possibile raggiungere i centri abitati ed i punti di ristoro.
Un consiglio da tenere presente è di non sottovalutare le difficoltà che comunque possono esistere poiché il fiume è vivo e si modifica in continuazione.

Torrente Sangone
Il torrente Sangone all'interno del Parco, (da Bruino a Moncalieri, alla sua confluenza nel Po) è navigabile soltanto in brevi periodi della primavera e dell'autunno, dopo forti piogge, in quanto il livello delle sue acque, anche a causa del forte prelievo idrico per fini agricoli, generalmente non supera i pochi centimetri.

Torrente Stura di Lanzo
Il torrente Stura di Lanzo all'interno del Parco, ossia nel suo tratto finale, interamente compreso nei confini comunali della Città di Torino, è navigabile con grandi difficoltà e soltanto per brevi periodi della primavera e dell'autunno, dopo forti piogge. Il livello delle sue acque è in genere troppo basso per consentire la navigazione.
Si ricorda inoltre che:

  • all'altezza del ponte di Corso Giulio Cesare a Torino occorre trasbordare a causa di una diga di massi realizzata a protezione del ponte
  • nel tratto terminale della Stura di Lanzo, ossia quello compreso tra il ponte Amedeo VIII (Via Bologna) e la confluenza col Po (diga del Pascolo) vige il divieto assoluto di navigazione.

Torrente Malone
Sulle acque del Malone non vige alcun divieto di navigazione. E' tuttavia importante ricordare che, trattandosi di un torrente dal bacino idrografico contenuto e caratterizzato da una forte stagionalità nelle precipitazioni, esso è navigabile soltanto nei periodi di abbondanti precipitazioni primaverili ed autunnali.

Torrente Orco
Anche sul Torrente Orco non ci sono limitazioni alla navigazione. Rispetto al vicinissimo e parallelo Malone, l'Orco è meno condizionato dalla variabilità idrica stagionale, visto che il suo bacino idrografico è molto più ampio e può beneficiare sia delle precipitazioni piovose primaverili e autunnali, sia della fusione estiva delle nevi e dei ghiacciai presenti nel massiccio montuoso del Gran Paradiso. Durante la navigazione prestare attenzione ai piccoli sbarramenti di massi costruiti all'altezza dei ponti stradali, autostradali e ferroviari.

Fiume Dora Baltea
La Dora Baltea nel tratto compreso all'interno del Parco (tra Mazzè e Crescentino) è in genere navigabile per tutto l'anno, con possibili eccezioni soltanto in inverno in caso di prolungati periodi di siccità. La portata idrica infatti è in genere elevata grazie al bacino idrografico molto esteso ed alla combinazione di acque di origine pluviale e di origine glacio-nivale.
Per la navigazione della Dora Baltea occorre tenere presenti alcuni ostacoli che rendono molto complicata o del tutto impossibile la transitabilità nei seguenti punti (elencati in ordine da monte a valle):

  • Mazzè (diga dell'Enel a monte del ponte)
  • Villareggia (sbarramento di massi all'altezza della Presa del Canale Depretis)
  • Casale di Mazzè (sbarramento di massi da cui ha origine in sponda destra la Gora dei Molini)
  • Villareggia (sbarramento da cui ha origine una roggia in sponda sinistra)
  • Mazzè (dighetta a monte del ponte della ex SS11 Padana Superiore, struttura non visibile dal ponte citato)
  • Saluggia (diga e Prese dei Canali Farini e Scolmatore in località Dorona, Riserva Naturale speciale dell'Isolotto del Ritano)
  • Saluggia (sbarramento di massi di protezione a valle del Ponte-Canale Cavour)
  • Borgo Revel (sbarramento di massi di protezione all'altezza del ponte stradale-ferroviario della ex SS 31bis del Monferrato)

Al di là degli ostacoli indicati, per la navigazione della Dora Baltea occorre ricordare che questo fiume ha un carattere semi-torrentizio, con frequenti spostamenti di letto, presenza di acque mosse e di piccole rapide che possono raggiungere difficoltà di II grado.

Canali della Coutenza Canali Cavour
Nella zona di Chivasso, Saluggia e Villareggia alcuni canali irrigui sono idonei alla navigazione. Tuttavia, trattandosi di corsi d'acqua artificiali e gestiti da un apposito consorzio (Coutenza Canali Cavour, via Negroni 7, 28100 Novara, Tel. 0321675211, Fax 0321398458, sito internet www.estsesia.it), la navigazione su questi canali è consentita soltanto ai titolari di apposita concessione. In particolare a Saluggia la navigazione sui Canali Farini, Scolmatore, Depretis e Ceresa è permessa soltanto a soci del Canoa Club Saluggia, titolare della concessione per la navigazione e la pesca nei canali citati.

Bacini di cava
In alcuni dei bacini di cava a monte di Torino, nei quali sia cessata l'estrazione di materiali (a Carmagnola, Carignano, La Loggia e Moncalieri), è talvolta possibile navigare con canoe, kayak, barche a vela e motoscafi per lo sci nautico.

Le associazioni di canoa, canottaggio, kayak, barca a punta e sci nautico

Percorsi in canoa
L'Orco in secca a Chivasso
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La Dora Baltea a valle di Mazze'
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Il Sangone in secca in estate, a Rivalta Di Torino
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Il Po e la Mole Antonelliana dal Ponte Isabella a Torino
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Il Po al Valentino a Torino
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