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Erbaluce di Caluso

Erbaluce di Caluso
Bottiglia di Erbaluce
Erbaluce di Caluso
Bottiglie di Erbaluce nell'Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino
DOC - Denominazione di Origine Controllata


Definizione
Chiamato anche semplicemente "Caluso", l'Erbaluce di Caluso è un vino avente le seguenti caratteristiche:

Vitigno Erbaluce Colore giallo paglierino Limpidezza brillante Profumo fine, vinoso e caratteristico Sapore secco, fresco e caratteristico Servire a 8-10 °C Gradazione alcolica minima 11 gradi Invecchiamento minimo non prescritto; da consumarsi giovane Abbinamenti Antipasti, pesce, risotti e primi piatti, carni bianche

L'Erbaluce deve il suo nome dall'uva da cui deriva, che in autunno si accende di riflessi caldi di vivo rame, leggermente rosati. E' un vino che non abbisogna di invecchiamento. Per una migliore degustazione, il bicchiere in cui servire l'Erbaluce deve essere di vetro liscio e sottile, di fine cristallo e con l'orlo ampio.

  • Zona di produzione: L'Erbaluce di Caluso è ottenuto con le uve del vitigno Erbaluce coltivate in una ristretta zona viticola, di cui il comune di Caluso (Torino) è l'epicentro, e che si estende fino alla provincia di Vercelli. Fra i Comuni del Parco del Po Torinese vi sono Mazzè e Villareggia.

  • La storia: La viticoltura in Canavese è conosciuta sin da prima dell'arrivo dei romani. Nel Medioevo molti comuni canavesani fissarono norme precise nei propri statuti per disciplinare la viticoltura e la vendita del vino. Dell'Erbaluce di Caluso si hanno le prime notizie precise nel 1606, in un libro di Giovan Battista Croce, gioiellere di Sua Altezza il Duca Carlo Emanuele I, e ancora nel Calendario Georgico del 1798. G. B. Croce nel 1606 scriveva: «Elbalus è uva bianca così detta, come Albaluce; fa li grani rotondi, folti e copiosi, ha il guscio, o sia scorsa dura: matura diviene rosita e colorita e si mantiene su pianta assai: è buona da mangiare, e a questo fine si conserva: fa li vini buoni e stomacali».
    L'Erbaluce fu il primo bianco piemontese ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata, nel 1967.

  • Tutela legislativa: Il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata all'Erbaluce di Caluso risale al 1967.

  • Abbinamenti enogastronomici: Antipasti delicati, minestre poco salate, piatti di uova e di pesce, rane e lumache.
I produttori segnalatiLocalità
 Azienda Agricola Gianmario MantoanCandia Canavese (TO)
 Azienda agricola Massimo PachièCandia Canavese (TO)
 Azienda Vitivinicola "Le Chiusure" di Benito FavaroPiverone (TO)
 Azienda Vitivinicola Rossi MirellaPiverone (TO)
 Cantina Sociale della SerraPiverone (TO)
 Azienda Agricola Massoglia MarcoAgliè (TO)
 Azienda Vitivinicola Giovanni SilvaAgliè (TO)
 Azienda Vitivinicola Marco PiccoCaluso (TO)
 Azienda Agricola Scapino AnselmoCaluso (TO)
 Azienda Vitivinicola "Le Baccanti" di Cazzulo F. & C.Caluso (TO)
 Azienda Vitivinicola Filiberto GnaviCaluso (TO)
 Azienda Vitivinicola Renato BiancoCaluso (TO)
 Cooperativa Produttori Erbaluce di CalusoCaluso (TO)
 Enoteca Regionale di CalusoCaluso (TO)
 Istituto Carlo UbertiniCaluso (TO)
 Azienda Vitivinicola Ferrando & C.Ivrea (TO)
 Azienda Vitivinicola Santa CleliaMazzè (TO)
 Piatti AntonellaMazzè (TO)
 Azienda Agricola Bertot DomenicoRivara Canavese (TO)
 Cantina Sociale del CanaveseCuceglio (TO)
 Azienda Agricola Cieck ssSan Giorgio Canavese (TO)
 Azienda Vitivinicola CarettoSan Giorgio Canavese (TO)
 Azienda Vitivinicola OrsolaniSan Giorgio Canavese (TO)
 Azienda Vitivinicola Crosio RobertoTonengo di Mazzé (TO)
 Azienda Agricola RamponeRoppolo (BI)
 Azienda Agricola La Cella di Leo EnriettiViverone (BI)
 Azienda Agricola La Favorita di Massimo ZaniboniViverone (BI)
 Azienda Agricola Pozzo GiuseppeViverone (BI)
 Enoteca Regionale della SerraRoppolo (BI)

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